Magna Grecia

magna greciaDai pendii delle Murge fino alla piana tarantina e alle coste ioniche, la vite resta un tratto peculiare della terra di Puglia. Una delle sue massime espressioni si trova in quest'area prospiciente la costa ionica, ancora oggi chiamata Magna Grecia per ricordare che fu l'epicentro della colonizzazione ellenica dell'Italia meridionale nel VII secolo a.C., con la città di Taranto come illustre capitale. Oggi questo territorio corrisponde alla provincia di Taranto, nell'area che si estende alle spalle della Valle d'Itria in direzione del mare, tutto intorno all'omonimo arco ionico.
Il clima è di tipologia mediterranea, con temperature mitigate dalla vicinanza del mare soprattutto sulla fascia costiera e frequenti brezze marine che contrastano il proliferare di batteri e muffe contribuendo alla salubrità delle piante. Si tratta di una zona tendenzialmente pianeggiante, con lievi rilievi collinari nella porzione più interna, i cui terreni, le cosiddette “terre rosse”, sono di natura prevalentemente argilloso-sabbiosa e, con il loro colore opulento e corposo, conferiscono un fascino potente al paesaggio. L'epicentro della vitivinicoltura storica dell'area è l'agro di Manduria e dintorni, da sempre patria del celebre vitigno Primitivo e che dà il nome alla Dop più conosciuta della zona.


magna greciaSi tratta di una varietà di grande vigoria, che ha nella maturazione precoce (da cui il nome, “primative” nel dialetto locale, “il primo”) la sua principale caratteristica, insieme alla tendenza a sviluppare un'importante gradazione alcolica. Le distese di vigne in questo territorio, storicamente coltivate con il classico metodo di allevamento “ad alberello”, sono indissolubilmente legate alla definizione del paesaggio e costituiscono un'eredità storica di raro valore per i vignaioli locali, che non di rado si trovano a rapportarsi con piante di eccezionale pregio che a volte possono vantare perfino oltre ottant'anni di età. Importante in quest'area è anche l'allevamento di uve Negroamaro, una varietà che ben si adatta alle condizioni pedoclimatiche offerte da questo territorio. Una vitivinicoltura più recente ha interessato invece l'area dell'arco ionico-tarantino occidentale, identificata con la Dop colline ioniche tarentine, che, a ridosso della propaggine più estrema della Valle d'Itria, ne condivide in parte la vocazione per i bianchi.
Infatti, accanto al Primitivo, in quest'area sono molto presenti anche varietà come la Verdeca, che trova un buon habitat e pratiche enologiche attente per la produzione di vini molto interessanti e di qualità. Le denominazioni di questi territori, dunque, sono le Dop Primitivo di Manduria, Lizzano, Terra d'Otranto, Colline Ioniche tarentine, Negroamaro di Terra d'Otranto, la Docg Primitivo di Manduria Dolce Naturale e l'Igp Tarantino.

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy - We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

  I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive Module Information