Daunia

dauniaLa Daunia è situata a nord della Puglia, confina con il Molise, la Campania e la Basilicata ed è incorniciata dal Subappennino Dauno, digradando nell'ampia zona pianeggiante del Tavoliere, fino a lambire i confini della Murgia barese. A est è delimitata dal massiccio promontorio del Gargano, che funge da barriera naturale ai venti freddi provenienti dai vicini balcani. Questi caratteri morfologici determinano un clima tendenzialmente continentale, caratterizzato da inverni molto freddi, con nevi e gelate, ed estati generalmente lunghe e spesso torride. I suoli sono profondi, con buona capacità drenante e bassa dispersione di acqua. Il terreno si lascia penetrare agevolmente dalla vite, assicurandole un buon rifornimento di liquidi e sostanze minerali.





dauniaNumerose sono le varietà che trovano in questo territorio l'habitat ideale per insediarsi e proliferare, sia a bacca bianca, come Bombino bianco, Malvasia bianca e Trebbiano, ma soprattutto a bacca nera come Nero di Troia, Montepulciano e Aglianico. L'intera Daunia è coperta dalla denominazione Daunia Igp. Il territorio inoltre è coperto dalle Dop Ortanova, Rosso di Cerignola, Tavoliere delle Puglie, San Severo, la denominazione più antica di Puglia che da poco ha superato i quarant'anni d'età, e Cacc'e mmitte di Lucera. Curiosa l'origine di quest'ultima denominazione, dal nome dialettale legato a un'antichissima tradizione locale: “Togli e metti” è il suo significato in italiano, e ha il suo fondamento nell'estrema frammentazione della proprietà. Non disponendo di attrezzature proprie, infatti, i piccoli produttori prendevano in affitto le vasche di pigiatura nei cosiddetti palmenti, strutture comuni dotate di macchinari per la preprazione del mosto.



dauniaLe operazioni di pigiatura dovevano essere molto rapide per concludersi nell'arco della giornata di affitto, pertanto nell'arco di poche ore i produttori rimuovevano il mosto appena prodotto dalle vasche ("Cacce") per lasciare spazio al successivo affittuario, già pronto per versare ("Mmitte") la propria uva da pigiare. Le particolari caratteristiche pedoclimatiche del territorio, insieme ad altri fattori sociali comuni a molte aree del sud Italia, hanno determinato la vocazione prettamente agricola dell'economia di quest'area. La vitivinicoltura, in particolare, è da sempre un'attività storica del territorio, e ricevette particolare impulso nella seconda metà del XIX secolo grazie all'intervento della famiglia dei Rochefoucauld. A causa della drammatica epidemia di fillossera che, in quel periodo, mise in ginocchio l'intera Europa, questa nobile famiglia francese di latifondisti decise di spostare le proprie produzioni nel territorio di Cerignola, introducendo importanti ammodernamenti nella tradizionale vitivinicoltura locale che determinarono il rinnovamento dell'intero comparto della zona.

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