Murge

murgeLe Murge (dal latino murex, che significa murice, roccia aguzza) sono un altopiano di forma quadrangolare, situato nella Puglia centrale. L'area è delimitata a Nord dal Tavoliere delle Puglie, a ovest dalla Basilicata e digrada verso la costa e in direzione sud fino a lambire i confini della Terra di Bari, per un'estensione totale di circa 4000 km. All'interno di questo vasto territorio si possono individuare tre differenti sottozone. L'Alta Murgia è la porzione Nord-Occidentale, al confine con la Basilicata, dove si insediano due importanti centri per la vitivinicoltura, Minervino Murge a Gravina di Puglia. La peculiarità della zona è la presenza di importanti fenomeni carsici, che le conferiscono un suggestivo aspetto “lunare”: apparentemente un deserto roccioso, è ricca di falde acquifere in alcuni casi anche molto profonde ed è costellata da una miriade di grotte, lame e gravine, con fenditure profonde anche oltre 100 m.



murgeIl suolo carsico lascia spazio a quello di natura tufacea nella pre-Murgia, corrispondente al territorio di Castel del Monte, caratterizzata da leggeri declivi che digradano fino a lambire il mare, nella fascia costiera delle città di Barletta e Trani. Il clima dell'area interna è collinare, con escursioni termiche generose e buone precipitazioni, e si addolcisce verso la costa grazie all'azione mitigante del mare, che smorza sia le rigide temperature invernali causate dai venti freddi dei balcani sia il caldo delle estati torride. La varietà protagonista di questo territorio è l'autoctono Nero di Troia, che vinificato in purezza dà vini eleganti, fruttati, con note floreali e lievemente speziate. Sono proprie di quest'area anche le uve di varietà Bombino nero, Aglianico e Montepulciano e, a bacca bianca, il Bombino bianco, il Pampanuto, il Greco e la Malvasia bianca. Nella zona costiera l'autoctono per eccellenza è il Moscato bianco, da cui si produce la dop Moscato di Trani, vino da dessert che rappresenta il fiore all’occhiello di molte delle aziende del territorio.


Al Nero di Troia sono dedicate ben due Docg, la Castel del Monte Rosso Riserva e la murgeCastel del Monte Nero di Troia Riserva, e le Dop Castel del Monte e Rosso Barletta. Il Bombino Nero è protagonista della Docg Castel del Monte Bombino Nero, mentre per i bianchi la Murgia vanta uno dei bianchi più antichi d' Italia, il Gravina Dop. Tutto il territorio, inoltre, appartiene alla denominazone Murgia Igp. La storia della vitivinicoltura in quest'area ha origini mitologiche. Si narra, infatti, che l'eroe greco Diomede sbarcò in questo territorio di ritorno dalla guerra di Troia e vi piantò un tralcio di quello che sarebbe diventato il vitigno-simbolo dell'area, il Nero di Troia. Nel tredicesimo secolo questa terra fu patria eletta dell' Imperatore Federico II di Svevia e, ancora oggi, custodisce eccelsi esempi del suo potere come il maestoso Castel del Monte, patrimonio Unesco.

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